“Illusione”


Roma 08/03/2003

Nelle strade, sui marciapiedi , nei negozi, dietro una vetrata, dietro un finestrino semi abbassato di una macchina , dentro gli autobus, nelle metropolitane, nei corridoi di qualche squallido edificio comunale, nei cortili delle scuole, sui volti degli insegnanti, sui volti dei tassisti, sui volti delle forze dell’ordine, sui volti di medici, sui volti dei pazienti, sui volti delle perone anziane, sui volti dei disabili e sui volti dei bambini.

Si, sui volti dei bambini, sul volto del nostro futuro io vedo il seme della sofferenza che ha appena iniziato a germogliare.

Forme grigie senza peso si muovono per la città senza un’apparente meta. Ognuno intento nel portare avanti senza nemmeno sapere come e perchè un qualcosa che in definitiva non serve a nulla. Lo chiamano lavoro. Io lo chiamo sottomissione incondizionata nello svolgere un determinato compito solo per il bisogno di sopravvivere ai sopprusi che ad ogni singolo secondo ci sottopongono.

Forme inermi ormai totalmente sottomesse, si aggirano nella città come zombi in un film di Spielberg.

Incapaci ormai di pensare con mente propria, occupano la loro giornata nella più completa apatia ed indifferenza, scaricando sugli altri la propria voglia di ribellione repressa.

Quasi furtivamente con lo sguardo nascosto dalle gocce d’acqua che lentamente scivolano lungo i vetri, osservo le persone mentre si muovono, mentre osservano, mentre scrutano, mentre pensano, mentre si ingegnano per realizzare qualcosa che gli possa garantire un futuro in una società moralmente corrotta.

Mi sono chiesto più volte quale oscura forza possa generare tutti questi eventi negativi.

Come essere umano imperfetto e credo come per la maggior parte delle persone, ho cercato di dare una risposta al quesito più grande che l’essere umano si sia mai posto. Ma Dio esiste ?

No, perchè se Dio realmente esiste, allora esiste anche il male, quindi come essere imperfetto cerco di dare tutte le colpe al male. Al Signore dell’oscuro. L’uomo Nero. Il perverso, be avete capito.

Be, oggi posso dire con certezza che Dio in realtà non esiste e lo sapete perchè ?

Non esiste perchè lo abbiamo crocefisso e non una ma milioni di volte ogni giorno.

Personalmente al posto Suo vi avrei già mandato tutti a quel paese ma fortunatamente per voi io non sono Lui.

No !. Lui continua a tornare, Lui continua ad avere speranza, ad avere la speranza che l’uomo un giorno possa veramente cambiare. Ovviamente da perfetti imperfetti che siamo continuiamo a snobbarlo.

Un tempo, molti secoli fa, l’uomo credeva in tutto. Credeva nel dio del fuoco, credeva nel dio della montagna, nel dio dei fiumi, nel dio delle foreste, nel dio del tuono, nel dio della guerra…… etc, ovunque ti girassi c’era un dio che ti osservava. Erano secoli in cui l’uomo aveva bisogno di credere in qualcosa, qualcosa che li aiutasse a sopravvivere.

Oggi, l’uomo moderno culturalmente evoluto, forte della sapienza, così arrogante nei sentimenti e così forte nella risolutezza ha abbracciato l’unico Dio che realmente gli è sembre interessato mandando a cacare tutti gli altri. Scommetto che già lo sapete. Si, il dio denaro.

Bravi !!. Il dio denaro. L’uomo fa tutto per amore del denaro. Ci vendiamo la vita di altre persone, ci vendiamo quello che non ci appartiene, ci vendiamo quello che non abbiamo, inventiamo e ci ingegniamo solo per il denaro. Diciamolo con franchezza, ma che cazzo cìè ne frega se qualcuno soffre se tutto avviene a mezzo metro dal nostro culo ?

Prendiamo la chiesa per esempio. Loro sono stati più furbi. Si sono accaparrati il copyright sull’immagine di Dio. Sulla quale hanno sempre predicato bene e razzolato male. Si fanno di tanto in tanto dei viaggetti per rinfrescare il copyright, per mantenere la superiorità numerica di discepoli rispetto alle altre teologie intendo, sventolando a destra e a sinistra la mano della pace come un poliziotto sventola la paletta. Fiumi di gente si accalcano nella piazza vaticana per essere presenti per dimostrare che loro credono e quindi sono buoni.

Alla fine siete dei fantocci come tutti gli altri, anzi di più.

La gente “buona” per usare un termine familiare, esiste, si si, esiste. Però non sò comè l’ho sempre incontrata in quei luoghi dove esiste la vera sofferenza, Dove la gente muore veramente di fame, dove le persone sono persone e non un codice fiscale. Luoghi dove ai figli viene insegnato ad essere leali e non menefreghisti e materiali. Dove gli esempi di vita sono un fiore o un pesce e non una carta di credito e un rolex. Le persone buone nascono dalla sofferenza e questo la dice lunga.

Oggi l’essere umano paga la sua miopia con le distruzioni e le calamità naturali che peggioreranno sempre di più. Migliaia ne sono morti e milioni ne moriranno. L’uomo pagherà il suo ultimo debito con la cosa più cara ma mai presa in considerazione che gli è stata donata, la vita.

Il suo ultimo sguardo volgerà verso l’essere che lo ha distrutto, ma si accorgerà di guardare in uno specchio.

Max

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