“Cannabis”


Colloquio tra una canna (cannabis) e il sottoscritto (da lucido… figuratevi dopo!!).

Stava li che si sistemava il vestitino che gli avevo appena messo, di finissimo tessuto quasi trasparente, quando all’improvviso si blocca e mi guarda con quel ciuffetto al vento non ancora sistemato e mi fa…
– OH !! Max –
– E’ dimmi – gli faccio io. Nascondendo la sorpresa nonchè la mia perplessità della cosa. Lei al contrario sembrava già possedere tutta la confidenza necessaria.
– Ma che mi fumi ? – mi chiese quasi terrorizzata, ma con tono di sfida.
Devo dire che non mi aspettavo quel genere di domanda, in effetti non mi aspettavo nessun tipo di domanda ma comunque decisi di farmi forza ed affrontare la situazione. Ma come spiegare ad un condannato a morte la giustizia nella finalità della cosa, era difficile, molto difficile.
– Come canna dovresti sapere tutto sulla cosa, non trovi ? E comunque perchè mi fai questa domanda ? – intonai, cercando di presentarlo come un evento naturale della cosa e in qualche modo predestinato.
Si sistema un piccolo ciuffetto che le copriva il viso con un piccolo movimento del corpo, poi mosse leggermente i fianchi e mi fissò. Per un istante mi sono sentito corteggiato da una BellaDonna.
– E’ possibile che come canna faccio così schifo che tutti mi trattano male e mi fumano subito? –  “Faccio così schifo”
Cazzo ma se ci ho messo il meglio del meglio, stiamo scherzando. No dico con quello che costa quello buono mi sembra un vero insulto. Controbbatto.
– Alto la!. Come fai così schifo, non credi di esagerare un pochino ? Forse tu non te ne rendi conto ma sei piena di risorse. Dentro di te c’è il meglio del meglio. –
Lei mi guarda come se la prendessi in giro e mi fà.
– No ti sbagli. Io non sono quella che credi tu. Io ho molte cose che tu non vedi. Non le vedi perchè mi guardi con gli occhi di chi mi vuole fumare.-
Me lo dice con un tono così sicuro, che in primo momento mi fa venire il dubbio sulle mie nozioni in materia.
Poi rifletto sulla cosa e penso che sia una tattica per non farsi fumare. Le
cose belle tendono sempre a sfuggirti di mano, in qualche modo è una forma di preservazione naturale, non lo so, comunque riconosco un certo fascino intrigante nella cosa. Quello che mi stupiva era la sensazione che mi aveva dato, dal tono e dalla sicurezza sembrava che Lei lo credesse fermamente. Provai tenerezza nei suoi confronti.
Inconsapevolmente mi ritrovai a ricoprire diversi ruoli. Quello del carnefice, quello del consigliere ed ora anche quello di amico. Cosa sarebbe successo in futuro ? La cosa cominciava a complicarsi ed io mi ritrovai improvvisamente e dolcemente coinvolto in qualcosa dalle molteplici sfumature.
La cosa mi affascinò.
Avrei potuto dirle che non l’avrei fumata. La cosa poteva risolvere parte del problema, ma io volevo a tutti i costi fumarla , non ci avrei rinunciato per nulla al mondo. Rimaneva comunque la sensazione che mi aveva dato il tono della sua voce. La cosa era inaccettabile. Dovevo a tutti i costi persuaderla dalla sua idea o capire.
CONTINUA…………..

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